La nostra nuova Colazione (e gli Amici “in più”!)

           




Siamo pronti per riprendere il Servizio di Sala della nostra Colazione! E’ una gioia grande. Distanziamento, percorsi obbligati, sanificazione continua. Ci siamo preparati nei particolari. Vogliamo ora essere pronti a tutto, anche ad eventuali nuove restrizioni.

E’ passato molto tempo da quell’ultima mattina di servizio, il 6 marzo 2020: un carrello sulla soglia del portone, i bicchieroni di caffelatte e the, un pacchetto di biscotti. Dover chiedere di stare lontano prima e di allontanarsi in fretta dopo… La ressa, la tensione, chi aveva paura e chi provocava toccando tutto. L’impossibilità di curare le relazioni, di dare tempo ed importanza ad ognuno. La perdita di quel “sentirsi in famiglia” che caratterizza il nostro Servizio.

Le porte sono state apparentemente chiuse ma tanto lavoro in realtà è stato portato avanti. Noi non potevamo lasciare entrare. E le Sorelle FdC non potevano neppure uscire, poiché qualche problema nella loro Infermeria c’è stato. Ma non ci siamo arresi.

Con il supporto della Fondazione Specchio dei Tempi abbiamo attivato una “linea telefonica” (via cellulare) dedicata ai nostri Amici. Sapevamo che tenere aperto avrebbe significato anche indurre un numero considerevole di Amici a ulteriori spostamenti, in un momento di “lockdown”. Quante volte ci hanno raccontato di essere stati fermati, redarguiti, sanzionati, fra una mensa e l’altra, fra la mensa e il dormitorio, prima che si prendessero misure riguardo i dormitori “aperti tutto il giorno”.

Il “Telefono Amici” ha accolto le quotidiane richieste di aiuti a distanza (come consulenze, mediazioni e ricariche telefoniche) e consegne in sicurezza presso la nostra sede  (dispositivi di protezione, alimenti, prodotti per l’igiene personale… ).

In collaborazione con Centri Vincenziani cittadini , con Case di Accoglienza di Torino e dintorni, con l’Associazione AIZO ( percorsi di inclusione di famiglie nomadi) e con l’UEPE (misure alternative al carcere) abbiamo contribuito alla preparazione (e a volte anche alla consegna) di

1462 pacchi, donati a
93 famiglie, fra i quali nuclei con figli piccoli, con persone invalide con disabilità gravi, e persone sole agli arresti domiciliari.

Abbiamo anche  sostenuto 5 Case di Accoglienza
- per uomini in gravi difficoltà, due Case
- per giovani donne profughe, due Case
- per madri con bambino, una Casa.

Abbiamo donato alimenti, dispositivi di protezione, prodotti per l’igiene personale e degli ambienti, indumenti, coperte, stoviglie, piccola mobilia, libri, cd musicali, materiale per dipingere.

La Fondazione Specchio dei Tempi ci ha fornito anche di dispositivi di protezione, di prodotti per l’igiene, di alimenti come grissini, riso, specialità gastronomiche e pure di materiale informativo e informatico per questa Emergenza.

Come già prima della pandemia Covid19, non abbiamo mai cessato di fornire di coperte la Boa, Servizio notturno itinerante della Città di Torino, per i nostri Amici rimasti fuori dai dormitori.

Già da un mese abbiamo ripreso le Docce. Le abbiamo definite “speciali” perché con procedure in linea con i Decreti nazionali e le direttive regionali. Entra un Amico alla volta, previa misurazione della temperatura e triage. La persona viene fornita di tutto il necessario per la doccia. Facciamo fronte anche a sue emergenze per indumenti sporchi o logori. Dopo la Doccia, l’Amico può fare Colazione “al vassoio” o “asportarla”, ed esce con nuovi dispositivi di protezione. Prima di far accedere un nuovo Amico, gli ambienti vengono sanificati e puliti.

Da due settimane i nostri medici, infermieri e farmacisti volontari hanno preparato e riaperto l’ Ambulatorio della Charité, sempre con le nostre procedure speciali.

 
Lunedì 6 luglio ripartiremo con la Colazione in Sala.
Abbiamo letto che i dormitori continueranno ad avere orari prolungati. Noi apriamo comunque.
Contare le persone è necessario per preparare adeguate derrate alimentari, ma non è la quantità il focus del nostro operato.
Il servizio vincenziano ha senso anche fosse dedicato solo ad una persona (cfr. San Vincenzo de Paoli).

Il “contingentamento” attuale ci conferma nell’impegno di promozione integrale dei nostri Amici. L’accompagnamento personalizzato porta risultati. Sono quelli che noi amiamo: la ritrovata dignità della persona, la rinascita alla vita, l’aiuto reciproco fra Amici nel raggiungere obiettivi di autodeterminazione di sé con stima e fiducia nella propria persona.

Amici “in più”, li abbiamo definiti nella Relazione delle nostre Attività 2019.
“In più”, poiché ritrovando se stessi, rientrando nella propria terra, riconciliandosi con la famiglia, raggiungendo luoghi di lavoro, sono Amici in meno nei nostri elenchi ma “in più” nelle nostre finalità raggiunte. “In più” perché aiutando loro stessi altre persone in difficoltà, moltiplicano l’efficacia e la testimonianza del nostro Servizio.

“In più”, perché la Charité intende andare sempre più in là, per riscoprire più risorse nei nostri Amici, per formare più competenze, per offrire più opportunità di crescita umana, per rendere loro sempre più visibili al mondo. Loro che sono nel cuore di Dio. Loro che sono nel cuore del nostro cuore, dei nostri pensieri, dei nostri progetti.



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