Il Papa a Lampedusa: o’ Scià, Francesco!

           

Una mattinata radiosa di sole riflesso sulle onde del mare blunotte di Lampedusa… e illuminata dalla presenza di Papa Francesco, che continua ad aiutarci ad essere sempre più autentici testimoni dell’Amore cristiano!

 

 

- La periferia che diventa centro, gli ultimi che diventano i primi. E’ il “miracolo” compiuto da Francesco a Lampedusa. Il Papa doveva venire qui, lui stesso confida questa necessità del cuore. Doveva guardare, sentire, abbracciare chi soffre e chi si fa ogni giorno “buon samaritano” per gli ultimi. Alla Messa, dal palco, può scorgere le carcasse delle imbarcazioni dei migranti. E il suo pastorale – come il calice, l’ambone, l’altare – è realizzato con il legno delle barche che ogni giorno solcano il mare di Lampedusa. Simboli, come la scelta delle letture e i paramenti, che vogliono sottolineare la dimensione penitenziale della celebrazione. Il Pontefice inizia l’omelia indicando proprio il motivo per il quale si è recato a Lampedusa: l’ennesima tragedia della migrazione. Una notizia, ha detto, che è stata “come una spina nel cuore che porta sofferenza”, pensare a quelle barche che “invece di essere una via di speranza sono state una via di morte”. -

 

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