“Ora e sempre, con umiltà”

           

Buona Quaresima!
Padre Tomaz Mavric, Padre Generale della nostra Famiglia Vincenziana, nella sua Lettera per la Quaresima” ci invita “a rialzare lo sguardo e a rinnovare la fiducia nelle promesse di Dio”.

“Con questa lettera desidero raggiungere ciascuno di voi, membri della Famiglia Vincenziana, affinché il cammino quaresimale, diventi occasione di rinnovata conversione personale e comunitaria, e apra a scelte coraggiose capaci di generare futuro per la missione che ci è affidata…

San Vincenzo de’ Paoli ha contemplato Cristo come l’Evangelizzatore dei poveri, inviato dal Padre per annunciare la buona notizia, guarire i cuori feriti, rialzare chi è caduto e rendere visibile la misericordia di Dio nella concretezza della storia. Seguire Gesù, per Vincenzo, non è stato anzitutto imitare gesti isolati, ma assumere il suo modo di guardare le persone, di lasciarsi commuovere dalla loro sofferenza e di rispondere con una carità operosa, umile e creativa.
Continuare oggi ciò che Gesù ha fatto sulla terra significa, per la Famiglia Vincenziana, lasciarsi guidare dallo stesso Spirito che ha mosso Cristo e che ha animato san Vincenzo:
uno Spirito che spinge verso i poveri non come destinatari di assistenza, ma come luogo in cui il Signore continua a rivelarsi. È in questo incontro che la spiritualità vincenziana
diventa sorgente di speranza, perché annuncia che nessuna vita è scartata e nessuna situazione è priva di futuro.
Il Signore Gesù ci invita ancora oggi, nel XXI secolo, segnato da nuove povertà, solitudini e ingiustizie globali, a vivere la mistica della carità custodendo uno sguardo contemplativo, vivendo una prossimità che genera speranza e una carità condivisa, intelligente e organizzata.
Quale stupore sperimentare come Gesù si fida di noi! Affida a noi uomini e donne fragili l’annuncio del Vangelo, la cura dei poveri, la testimonianza del suo amore nel mondo.
Questa fiducia è un mistero che ci precede e ci supera: non nasce dalla nostra perfezione, ma dalla sua fedeltà…

Quando una comunità di vita consacrata, un gruppo associativo, vive nella consapevolezza che tutto è dono, cambia anche il modo di guardare gli altri. Le differenze non diventano motivo di confronto o di dominio, ma ricchezza da accogliere. L’autorità si fa servizio, la parola diventa ascolto, la missione si trasforma in corresponsabilità. In questo clima, la fiducia del Signore non schiaccia, ma solleva; non divide, ma unisce.”

Ecco il testo completo:
congregatiomissionis.Quaresima



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