“Accogliere lo straniero”: formazione FamVin

           

 

“Vincenzo accoglie un povero, un uomo vestito di stracci, appoggiato a una canna e lo conduce dall’altra parte della strada. L’intero atteggiamento di San Vincenzo esprime invito, apertura, accoglienza e affetto. Il suo volto è completamente rivolto verso il povero, che guarda anche negli occhi di Vincenzo; i loro occhi si posano l’uno sull’altro. L’uomo sembra esausto e pare alla fine delle sue forze. Se la carrozza sullo sfondo, dove la porta è aperta, è pronta per questo povero non è chiaro; ma dall’atteggiamento di San Vincenzo cogliamo la sua disponibilità a portarlo in casa sua in carrozza.

“Accoglienza allo straniero” – qui siamo di fronte ad uno straniero per molte ragioni: uno sconosciuto, un malandato, un povero e impotente che viene da un altro “mondo”. Essere stranieri può avere molti volti, anche oggi! Vincenzo non ha alcun contatto precedente. Non si ferma a parlare, ma lascia che sia il suo cuore a parlare. L’amore diventa in lui azione, perché ha preso sul serio il mistero di Cristo che possiamo incontrare in ogni uomo, anche quando il suo volto è disfatto e irriconoscibile. “Vincenzo de’ Paoli ha vissuto quello che scrive l’apostolo Giovanni: “Figlioli, non amiamo a parole né con la lingua, ma con i fatti e nella verità“.(1 Gv 3,18)”

Leggete qui l’intero articolo in famvin.org/it:

https://famvin.org/it/2017/08/accogliere-lo-straniero

 

 

 



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