Una settimana con gli amici della Santander

           

Che legame ci può essere tra una famosa banca e tante persone che forse hanno passato la notte sulle panchine dei parchi pubblici o sotto i portici torinesi? Forse non proprio un prestito futuro, ma, sicuramente, la volontà di incontrarsi, conoscersi, confrontarsi fra amici che vivono situazioni di vita molto diverse. E così, ogni mattina di questa settimana abbiamo con noi nuovi volontari: sono i dipendenti della Santander Consumer Bank, volontari per un giorno, che nel tempo della nostra Colazione, mettono a disposizione tutto loro stessi.

Dallo sportello bancario, dalla scrivania, dal computer alla bricca del caffelatte, al vassoio di biscotti, al cestino del pane da rifornire… Sguardi che si incrociano, parole ascoltare e meditate, mani che si stringono… E la “Santander Week” dei dipendenti diventa una festa per i nostri Amici senza dimora, ancora una volta al centro dell’attenzione e dell’intelligenza del cuore di persone che si interrogano sulla realtà della vita e non vogliono essere felici da sole.

 

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12 commenti a Una settimana con gli amici della Santander

  1. tM dice:

    E’ un mondo impegnativo : c’è chi perde il lavoro, c’è chi perde la casa per un terremoto, c’è chi perde gli affetti, c’è chi perde la serenità per problemi di salute e poi … c’è chi subisce queste cose tutte contemporaneamente. E’ qui che il lavoro degli Angeli interviene sotto diverse forme : una ricca colazione , un paio di scarpe, una doccia o quindici minuti di dialogo.
    Questo è il lavoro costante di Suor Maria Letizia e di Suor Cristina che, con l’ausilio di valide volontarie riescono a lenire le difficoltà che la vita a volte, in modo incontrollato, ti riserva .
    Cosa c’è di più dolce nel sentire pronunciare il proprio nome di primo mattino. Gli Angeli di cCasa Santa Luisa conoscono i nomi di tutti fanciulli che varcano la porta di Via Nizza 24. Forse è poco. Ma fa morale.

  2. Ire dice:

    Visi di tanti colori e nazioni. Occhi che celano esperienze diverse.
    Mani tese nel dare e ricevere. Il rispetto per la vita SEMPRE anche quando è dura da vivere. La fortuna di non essere soli ma di avere qualcuno che, in un momento della giornata, ti è vicino con un gesto tramite il quale alla fine dei conti riceve molto di più di quanto ha dato. Carissime Suor Maria Letizia e Suor Cristina vi ringrazio per questa lezione di vita.

  3. Cric dice:

    Per ricordarmi ogni giorno che “Ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l’avete fatto a me.”
    Grazie per questo!

  4. PA dice:

    La Vita “ci chiama” ogni giorno e ad ogni età, in ogni luogo. Le sllecitazioni interiori bussano alla nostra intelligenza e alla nostra capacità di amare per fare qualcosa per gli altri. E allora si incontrano occhi che nascondono anni di intenso vivere, fatiche nascoste, drammi di vita, sofferenze nel difficile e incerto cammino del ricominciare… Anche solo un sorriso, un tendere la mano, diventano gesti importanti per chi non ha più da giocare con la Vita e vive la Vita senza sapere dove posare il capo.

  5. suor Cristina FdC dice:

    Carissimi, GRAZIE a voi, che ci avete donato la vostra presenze e il vostro servizio! Vi aspettiamo ancora… attendiamo ognuno di voi e vi ringraziamo uno per uno! Un abbraccio ricco di affetto e preghiera anche per i vostri cari!

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